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Palazzo Pitti

Palazzo Pitti

Con una piacevole passeggiata lungo il fiume Arno di circa venti minuti dal Residence Michelangiolo, troviamo Palazzo Pitti.  Il banchiere Luca Bonaccorso Pitti commissionò Palazzo Pitti al Brunelleschi, nella seconda metà del 1400. Inizialmente la costruzione di Palazzo Pitti prevedeva soltanto 2 piani rivestiti con le bugne di pietra;  il Palazzo che ammiriamo oggi è il frutto di numerose modifiche apportate nel corso dei secoli.

Nel 1550 Cosimo de' Medici acquistò lo splendido Palazzo, situato nella piazza chiamata "Diladdarno", per farne la residenza di famiglia e a questo proposito, commissionò a Bartolomeo Ammannati il cortile porticato e le grandi finestre dette "inginocchiate" per via della forma; Niccolò Tribolo invece realizzò il giardino detto di Boboli dall'omonima collina.

Nel 1565 venne costruito, sotto la direzione del Vasari, un corridoio sopraelevato in grado di collegare Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria passando per gli Uffizi e per il Ponte Vecchio, detto "Corridoio Vasariano". Nel 1618 Giulio da Parigi ampliò l'edificio con altri 2 corpi a 2 piani.

Infine, in occasione delle sue nozze con Vittoria della Rovere, il granduca Ferdinando II chiamò artisti come Giovanni da Sangiovanni e Pietro da Cortona per rendere il Palazzo una vera reggia.

Alla fine del 1700, su ordine di Pietro Leopoldo, venne progettata la palazzina della Meridiana in stile neoclassico e le due ali che si allungano su Piazza Pitti, chiamate rondò, ultime aggiunte a Palazzo Pitti.

All'interno del palazzo troviamo la Galleria Palatina con opere di Tiziano, Raffaello, Tintoretto, Caravaggio, Botticelli, Perugino, Canova, Rubens.

Nella Galleria d'Arte moderna, un panorama della pittura italiana dell '800 e del '900, con una consistente raccolta di Macchiaioli.

Oggi il Palazzo ospita importanti musei: il Museo degli argenti accoglie oggetti in metalli preziosi, avori, cristalli. Nel Padiglione della Meridiana si può ammirare la Collezione Contini Bonacossi con opere di Duccio da Boninsegna, Goya, Veronese. Sempre nel padiglione si trova il Museo dei costumi.

Degno di nota, nell'ala destra del palazzo, il Museo delle Carrozze dove sono raccolte alcune carrozze dei sec. XVIII e XIX.

Il Museo delle porcellane, invece, rimane all'interno del Giardino dei Boboli, dietro Palazzo Pitti; visitare Palazzo Pitti significa ripercorrere lo sfarzo e lo splendore di un'epoca lontana.

 



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